Sono trascorsi i primi 8 giorni dalla pubblicazione del bando addetti upp 3946 e dopo la copertura data dal Ministero con le indicazioni nel notiziario del sito e uno spot promozionale, privi entrambi di ogni riferimento alla durata da far pensare che fosse un concorso a tempo indeterminato, è stato il vice ministro Sisto a rompere il silenzio istituzionale e a parlare di 24 mesi di contratto. L’esame in Commissione bilancio non ha riservato sorprese sul decreto PNRR quater , che è atteso in aula alla Camera lunedì 15 aprile alle ore 10, con votazioni non prima delle 14, per la discussione con le modificazioni già approvate. Solo bocciature e ritiro per tutti gli emendamenti sull’art.22. Sembra difficile aspettarsi sorprese sull’articolo che più interessa le risorse Pnrr in termini di stabilizzazione. Aprile è anche il mese della pubblicazione dei dati PNRR rispetto all’abbattimento dell’arretrato e della durata dei processi civili e penali. Sabato prossimo scade il bando per il contratto a tempo determinato fino al 30.06.2026 delle nuove 41 risorse PNRR della giustizia amministrativa, che è sicuramente più difficile di quello dei prossimi addetti upp, ma che ci può dare il polso della tempistica in prospettiva di fine giugno 2024. A margine il ministro Giorgetti ha rotto il tabù della proroga del PNRR oltre il 30.06.2026: deciderà il prossimo Parlamento e la prossima Commissione Europea. A proposito di future assunzioni a tempo indeterminato di assistenti giudiziari dalla interpellanza urgente sulla situazione del Tribunale dei minorenni di Milano è emerso venerdì 5 aprile alla Camera che “Al fine di dare un forte impulso all’immissione di nuovo personale, l’amministrazione ha presentato formale richiesta al Dipartimento della funzione pubblica per attingere dalla graduatoria di merito del concorso RiPAM per la selezione di 2.293 unità di personale, area seconda, al fine di assumere 2.200 unità di personale da inquadrare come assistenti giudiziari e da destinare agli uffici giudiziari del territorio nazionale. ” E ancora “Del resto, come evincibile dal Piano triennale dei fabbisogni 2024-2026, è precisa volontà di questo Dicastero di sopperire quanto più possibile alle carenze nel fabbisogno di personale, non solo, attraverso procedure volte alla stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato, ma, anche, tramite la previsione, in deroga alla normativa vigente, della validità delle graduatorie dei concorsi svolti in periodo pandemico, affinché nulla dell’impegno svolto rischi di essere vanificato. A ciò si aggiunga, poi, la predetta imponente attività di reclutamento che terminerà nel 2025 e che auspichiamo possa portare all’ingresso di un consistente numero di nuovi assunti“.(La sottosegretaria Frassinetti per conto del Ministero della Giustizia)

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