Le sensazioni del sabato n.10

E’ passata un’altra settimana, e mancano meno di sette giorni alla chiusura del bando addetti upp 3946, senza che abbia trovato dichiarazioni ufficiali al riguardo da via Arenula. Argomento particolarmente affrontato quello della continuità lavorativa per gli addetti upp che prestano già servizio fuori distretto, molti al Nord, che partecipando al nuovo bando vorrebbero tornare al Centrosud senza perdere l’anzianità di servizio. Un po’ di chiarezza: il primo scorrimento nazionale dedicato ai distretti del Nord, di Bologna, di Firenze e della Cassazione fra maggio e giugno del 2022 interessò 713 unità. Il terzo e quarto scorrimento del 2023 distrettuale e fuori distretto interessò 499 unità (fonte Ministero). Consideriamo che gli “espatriati” siano stati quasi 1000: una parte di questi a distanza di quasi due anni si è sicuramente dimessa per contratti a tempo indeterminato, una parte non ha intenzione di lasciare l’attuale distretto perché si trova bene o crede in maggiori opportunità di stabilizzazione restando al Nord, una parte potrebbe non credere alla comunicazione informale che sarà comunque mantenuta la continuità contrattuale. Presumo che le domande per il nuovo bando di “espatriati” non saranno più di 5/600 e fra questi una parte purtroppo potrebbe non risultare vincitrice. Forse le nuove scoperture al Nord potrebbero essere sopportabili in prospettiva target. Intanto oggi scade il bando per il contratto a tempo determinato fino al 30.06.2026 delle nuove 41 risorse PNRR della giustizia amministrativa e sarà interessante vedere quanti giorni passeranno prima della fissazione della data del concorso. Del bando per gli addetti upp di Trento e Bolzano, non inclusi nei 3946, nessuna traccia, segno che non sono una priorità essendo trascorsi 16 giorni da quello nazionale. L’esame del decreto PNRR quater si è concluso alla Camera senza intoppi, essendo stata posta la fiducia, e senza modifiche per cui al Senato la settimana prossima non ci saranno sorprese. Forse arriveranno novità dalla Commissione Europea con il via libera alle modifiche tecniche al PNRR Quater richieste a inizio marzo e ancora avvolte nel mistero. Entro la fine del mese ci dovrebbe essere la pubblicazione dei dati PNRR rispetto all’abbattimento dell’arretrato e della durata dei processi civili e penali aggiornati al 31 dicembre 2023.

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