I titoli e le preferenze

  1. Ai titoli è attribuito un valore massimo complessivo di 15 punti, così ripartiti:
    a) sino a punti 6,00 per il voto di laurea (con riferimento al titolo di studio conseguito con miglior
    profitto tra tutti quelli dichiarati per l’ammissione al concorso):
    i. 110 e lode, punti 3,00; ii. 110, punti 2,75; iii. 109, punti 2,50;
    iv. 108, punti 2,25; v. 107, punti 2,00; vi. 106, punti 1,90;
    vii. 105, punti 1,80; viii. 104, punti 1,70; ix. 103, punti 1,60;
    x. 102, punti 1,50; xi. 101, punti 1,40; xii. 100, punti 1,30;
    xiii. 99, punti 1,20; xiv. da 96 a 98, punti 1,10;
    xv. da 92 a 95, punti 1,00; xvi. da 87 a 91, punti 0,90;
    xvii. da 81 a 86, punti 0,80; xviii. da 74 a 80, punti 0,70;
    xix. da 68 a 73, punti 0,60; xx. da 66 a 67, punti 0,50.
    Qualora il titolo di studio per l’accesso sia stato conseguito non oltre sette anni prima del termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando ovvero dal termine ultimo previsto per il conseguimento del titolo ai fini della partecipazione, i punteggi previsti dalla presente lettera sono raddoppiati.
    b) sino a un massimo di punti 5,00 per eventuali ulteriori titoli universitari in ambiti attinenti al profilo di addetto all’ufficio per il processo:
  • ulteriore titolo di studio rispetto a quello dichiarato ai fini dell’ammissione al concorso (laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico): 2,00 punti. Il titolo di studio che sia il proseguimento della laurea triennale indicata quale titolo di studio dichiarato per la partecipazione al concorso non è valutabile ai fini dell’attribuzione di punteggio;
    master universitari di primo livello: punti 0,50 per ciascuno, fino a un massimo di punti 1,00; master universitari di secondo livello: punti 0,75 per ciascuno, fino a un massimo di punti 1,50; diplomi di specializzazione (DS), ivi compresi quelli rilasciati dalle scuole di specializzazione per le professioni legali (SSPL o Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica): punti 1,50;
    dottorato di ricerca (PhD): punti 3,00; c) punti 3,00 per l’abilitazione alla professione di avvocato; d) punti 3,00 per l’abilitazione alla professione di dottore commercialista ed alla professione di esperto contabile;
    e) abilitazioni professionali (tranne che per le professioni di avvocato, dottore commercialista ed esperto contabile): punti, 0,50 per ciascuna, fino a un massimo di 1 punto; f) punti 4,00 per il positivo espletamento del tirocinio presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
    g) punti 2,00 per il servizio prestato presso la Corte di cassazione, la Procura generale presso la Corte di cassazione nonché le sezioni specializzate dei tribunali in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, quali research officers, nell’ambito del Piano operativo dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo – EASO.
    • Preferenze e precedenze
      A parità di titoli e di merito, ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 2023, n. 82, sono preferiti:
      a) gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor civile, qualora cessati dal servizio;
      b) i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
    • c) gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi e degli inabili permanenti al lavoro per ragioni di servizio nel settore pubblico e privato, ivi inclusi i figli degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori sociosanitari deceduti
      in seguito all’infezione da SarsCov-2 contratta nell’esercizio della propria attività;
      d) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’amministrazione che ha indetto il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato;
      e) maggior numero di figli a carico;
      f) gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b);
      g) i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma;
      h) gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato;
      i) avere svolto, con esito positivo, l’ulteriore periodo di perfezionamento presso l’ufficio per il processo ai sensi dell’articolo 50, comma 1-quater, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
      l) aver completato, con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, pur non facendo parte dell’ufficio per il processo, ai sensi dell’articolo 50, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
      modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
      m)avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’articolo 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
      n) essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione conferiti da ANPAL Servizi S.p.A., in attuazione di quanto disposto dall’articolo 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;
      o) appartenenza al genere meno rappresentato nell’amministrazione che bandisce la procedura in relazione alla qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
      p) minore età anagrafica;

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