Meno di 48 ore di preavviso per presentarsi in Corte d’Appello giovedì alle 8, quando buona parte del personale non ha ancora preso servizio, conoscere la sede, firmare il contratto e il giorno dopo prendere servizio in uno dei Tribunali.
Fossi stato vincitore giovedì mattina mi sarei dovuto presentare domani mattina all’Ufficio del personale del Tribunale di Milano, pur essendo formalmente in smart working, per rassegnare le dimissioni e consegnare il materiale. A sera prendere il treno per andare a Lecce l’indomani giovedì direttamente senza passare da casa, firmare il contratto e sapere se il giorno dopo avrei iniziato di nuovo a Lecce, a Brindisi o a Taranto. Davvero qualcosa di difficilmente avrei immaginato. Mi metto nei panni di chi ha un’attività professionale o un contratto di lavoro subordinato e magari ha scelto un posto al nord a centinaia di kilometri da casa e penso che è veramente assurdo dare un preavviso così ridotto. Certo qualcuno potrà dire , che chi è risultato vincitore lo poteva mettere in conto, ma sono passati solo 4 giorni dalla comunicazione dei vincitori. Per chi ha dubbi il mistero ha pensato bene di ricordare che “L’immissione in servizio entro il 30 giugno 2024, consentirà di svolgere un servizio di almeno 24 mesi, fino al 30 giugno 2026, e di poter accedere alla procedura di stabilizzazione a decorrere dal 1° luglio 2026. Gli ulteriori benefici previsti dall’articolo 11 co. 4 del Dl 80/2021 si attivano nel caso di prestazione lavorativa svolta per almeno 2 anni consecutivi.” Inoltre “Il candidato, in caso di assoluto e grave impedimento, potrà farsi rappresentare – ai soli fini della scelta della sede – da una persona munita di delega e corredata dai documenti del delegato e del delegante.”
Per chi non può non rimane che una possibilità di motivata , idonea e tempestiva giustificazione in quanto “La mancata sottoscrizione del contratto e la mancata immissione in servizio, nel luogo e nel tempo indicati, in assenza di motivata , idonea e tempestiva giustificazione, sarà considerata rinuncia all’assunzione nel profilo di Addetto all’Ufficio per il processo.“
Al di là delle possibilità di essere realmente stabilizzati il mio consiglio è di non rinunciarci perché sia per chi ha meno di 40 anni c’è tempo di rimediare professionalmente se la scelta si dimostrasse non fruttuosa dopo il 30 giugno 2026 sia per chi è over 40, al di là di esigenze e motivazioni familiari prevalenti, la possibilità di una stabilizzazione per una parte degli addetti upp, se non per tutti, esiste. Il lavoro è sicuramente affascinante per un laureato in giurisprudenza al netto del giudice assegnatario con cui si può capitare e dell’ambiente che si può trovare in cancelleria. E poi per centrare gli obiettivi del PNRR servono rinforzi, gente nuova e motivata.

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