Il mese dello scorrimento

Doveva arrivare la settimana scorsa, dopo che la precedente l’attesa era stata vana, infine è stato finalmente firmato il provvedimento che dispone lo scorrimento dei distretti del centro sud. Esclusi dallo scorrimento i distretti già diventati incapienti del nord. Non essendo stato a stasera pubblicato il provvedimento, sui numeri non ci sono ad oggi certezze, se non quella che i distretti coinvolti sono diciannove con l’aggiunta della Corte di Cassazione. Probabili quindi almeno 4/500 unità da rimpiazzare. I subentranti non hanno la garanzia della stabilizzazione, almeno per ora, in quanto prenderanno servizio nel nuovo anno con meno di 18 mesi di durata del contratto. Resta da capire quanti accetteranno di impegnarsi senza un provvedimento che garantisca un futuro oltre il 30 giugno 2026: i neo laureati senza lavoro e i lavoratori precari, che sono interessati a un’esperienza a contatto con la giurisdizione e in cancelleria.

Personalmente sono convinto che non si possa pensare a un esito positivo a medio termine dello scorrimento distrettuale, e soprattutto del futuro scorrimento nazionale, senza una forma di incentivo, che attualmente non c’è per le nuove risorse nemmeno in termini di riserva in futuri concorsi pubblici. Quindici mesi potrebbe essere il periodo temporale opportuno.

Nel frattempo la relazione tecnica della legge di bilancio 2025 presentata al Senato specifica quanto segue sui numeri della stabilizzazione “Per l’attuazione della presente disposizione è autorizzata la spesa di euro 68.176.819 per l’anno 2026 e di euro 136.353.638 a decorrere dall’anno 2027. I predetti importi sono stati quantificati sulla base dei vigenti parametri retributivi fissati dal suddetto CCNL per le Aree dei Funzionari e degli Assistenti, così come illustrato nel dettaglio nella tabella sottostante. In considerazione dei necessari tempi tecnici di conclusione delle procedure di stabilizzazione le immissioni nei ruoli dell’Amministrazione giudiziari avverranno non prima del 1° luglio 2026.

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Si palesa quindi la difficoltà di una stabilizzazione contestuale alla scadenza del 30 giugno 2026. Va interpretata come una possibilità di proroga oppure di una stabilizzazione differita ? Lo deciderà la legge di bilancio del 2026.

In attesa di ulteriori dettagli buone feste per vecchi, nuovi e futuri addetti upp

Una replica a “Il mese dello scorrimento”

  1. Non ci sta niente da fare, fanno le cose senza alcuna logica. Non riescono a garantire la stabilizzazione dei vecchi upp e di quelli assunti a giugno e che fanno? Ne assumono altri che al 99% il 30/06/2026 se ne vanno a cas. Oppure questi davvero credono di fare un concorso unico in cui tutti sono messi alla pari, xhi ha maturato 2/3/4 anni di esperienza e chi ha lavorato un annetto stentato?

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