Nell’ambito del Piano strutturale di bilancio di medio termine, infatti, il Governo ha identificato specifici obiettivi da realizzare entro il 2029, ovvero anche nel triennio successivo alla data prevista di conclusione del PNRR. Al netto di futuri aggiustamenti eventualmente possibili, tali obiettivi prevedono in particolare di semplificare le procedure nell’ambito del processo civile e di incoraggiare le forme alternative di risoluzione delle controversie; ridurre la durata delle procedure fallimentari e promuovere l’uso degli strumenti stragiudiziali; ridurre ulteriormente l’arretrato civile e la durata dei processi civili; garantire risorse umane adeguate nel sistema giudiziario, mantenendo in servizio 6.000 unità di personale, ovvero almeno la metà di quelle attualmente assunte a tempo determinato nell’ambito del PNRR.
Sul versante del personale amministrativo a tempo determinato – come abbiamo già detto – si segnala il raggiungimento del target previsto in sede di rimodulazione degli impegni del PNRR, che imponeva l’assunzione entro il 30 giugno 2024 di 10.000 unità di personale tra quello addetto all’ufficio del processo e il personale tecnico-amministrativo.
L’obiettivo era di rimodulare questo impegno gravoso e per certi aspetti anche anomalo, perché non incentivava la stabilizzazione di quelle persone, che in un certo senso venivano incoraggiate, anzi obbligate ad andarsene una volta che avevano acquisito una certa esperienza, una certa capacità e una certa fiducia nell’ordinamento in cui si trovavano a operare, e quindi nel frattempo cercavano aliunde altri momenti di sistemazione, visto che la loro posizione era non stabile ma precaria. Abbiamo fatto di tutto – e ci siamo riusciti – per stabilizzarle e anche questo è un grandissimo risultato. I numeri sono qui a disposizione, per cui vi risparmio la loro prolissa esposizione.
Sul versante del personale amministrativo a tempo determinato si è già detto del raggiungimento del target previsto in sede di rimodulazione degli impegni PNRR che imponeva l’assunzione, entro il 30 giugno 2024, di 10.000 unità di personale tra addetti all’Ufficio per il Processo (UPP) e personale tecnico amministrativo. Tale obiettivo è stato realizzato entro giugno 2024 attraverso la procedura per il reclutamento di 3.946 addetti UPP e lo scorrimento delle graduatorie di merito ancora capienti, nonché la proroga al 30 giugno 2026, con provvedimento del 25 marzo 2024, di tutti i contratti di tutto il personale PNRR con scadenza anteriore. Al 31 dicembre scorso il totale del personale PNRR effettivamente in servizio, reclutato con le procedure del 2021 e del 2024 e al netto delle uscite, è pari a complessive 11.445 unità, di cui 8.421 addetti UPP. Numeri che rappresentano la platea massima attuale all’interno della quale stabilizzare 6000 unità ovvero almeno la metà delle unità assunte in servizio al 31 dicembre.

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