Diamo i voti ai provvedimenti della settimana. MIlleproroghe 8 a un provvedimento che era stato anticipato dal Messaggero già l’8 ottobre e che garantisce con chiarezza la durata dei nuovi contratti degli addetti upp fissata a una scadenza non successiva al 30.06.2026, per effetto anche di proroga per quelli già in corso e in scadenza prima di quella data. 1 voto in meno perché la proroga non ha arrestato l’emorragia di personale sia fra gli addetti upp, scesi sotto le 6000 unità, che fra il personale tecnico di supporto, ormai meno di 3000, negli ultimi mesi. Decreto PNRR Quater s. v. in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La bozza non dà certezze numeriche, come è giusto che sia, altrimenti avrebbe potuto dare come dato numerico solo 1947 unità. Sui numeri è invece preciso il dato numerico dell’autorizzazione a stabilizzare per la Giustizia amministrativa: 121 fra funzionari e istruttori a fronte di 168 risorse PNRR. Dà certezza alla parola stabilizzazione per chi vecchio e nuovo addetto upp sarà in servizio il 30.06.2026 con almeno 24 mesi consecutivi di servizio (nuovo titolo di preferenza a parità di merito e titoli). Stabilizzazione che riguarderà anche le risorse di supporto. Nuovo bando UPP e monitoraggio mensile PNRR al 31.01.2024. 5,5 per un bando dai tempi ormai molto ristretti. Nel monitoraggio mensile al 31.01.2024 è confermato il bando per 4000 addetti upp con presa di servizio entro giugno, in un quadro in cui gli addetti upp sono scesi a 5712 (- 2538 rispetto all’organico previsto). Le risorse tecniche di supporto sono scese anch’esse a 2938 (- 2462 rispetto all’organico previsto). Se consideriamo il rapporto fra assunzioni e dimissioni per gli addetti upp il tasso di abbandono è del 31,33% (2607 dimissioni) mentre per i profili tecnici è del 26,31% (1049 dimissioni). Dati in peggioramento rispetto a dicembre segno che la proroga non può invertire la tendenza. Solo la conversione del decreto Pnrr quater potrà invertire, si spera, la tendenza. Due voti per concludere: 10 al genio che ha diffuso l’indiscrezione di un reclutamento straordinario di 700 magistrati fra gli avvocati con almeno 10 anni di iscrizione all’albo e 4 meno meno, quasi 3, a quelli che hanno veramente creduto che la norma potesse arrivare in Coniglio dei Ministri ed essere inserita nel testo.

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