ME LO ASPETTAVO PIU’ FACILE

Fino a prima di mercoledì, lo ammetto, considerando la riduzione delle norme da studiare e la necessità per il ministero di una graduatoria lunga, mi aspettavo un concorso abbordabile e invece il risveglio della realtà è stato per niente dolce. La cosa più piacevole è stato il viaggio in compagnia prima e dopo la prova concorsuale. Sinceramente non so se sono sopra o sotto il 21, mi auguro sopra non tanto per le prospettive future ma per la soddisfazione personale. Non passare un concorso mi ruga parecchio perché ho studiato. Ho risposto a 36 domande e il margine di errore è basso (5), ma ho scelto di rispondere a più domande di quante fossi sicuro perché non volevo andare sotto il numero di tre anni fa che era 34. Allora ne sbagliai 3.

Cosa mi è mancato ? Le domande su Cedu e Carta dei diritti fondamentali dell’UE, che erano più facili da memorizzare e quelle sui diritti della parte prima della Costituzione, che erano completamenti assenti. Tre anni fa le domande erano distribuite e spalmate su tutte le norme. Certamente chi avrà superato il concorso era preparato e questo non potrà che fare bene al raggiungimento degli obiettivi del PNRR e i vincitori diventeranno personale qualificato. Sono curioso di vedere i risultati e la percentuale di ammessi. La scorsa volta i partecipanti furono 33.399, con una percentuale del 50,98% e 9915 gli ammessi ossia il 29,68%.

Lascia un commento