Questa settimana trascorsa non ha fino ad ora regalato novità sullo scorrimento Ripam 2293 per il Ministero della Giustizia per cui, istanza di differimento a parte, è prevista la presa di servizio il 30 luglio. Lunedì scorso c’è stata l’ennesima cabina di regia PNRR in cui era naturalmente presente il ministro Nordio, ma non si registrano particolari novità degne di pubblicazione. Sul fronte concorso 3946 addetti upp, dopo la furiosa velocità di presa di servizio di fine giugno, tutto tace anche dal fronte Formez. Naturalmente per iniziare a parlare di eventuali scorrimenti bisogna guardare a dopo settembre quando ci sarà il primo monitoraggio degli effetti del nuovo scaglione. Personalmente mi aspetto scorrimenti a macchia di leopardo, ossia nei distretti dove maggiore è il ritardo rispetto ai target del PNRR. Resta da capire quanto possa essere allettante un contratto di 18/20 mesi senza prospettive di stabilizzazione. Anche gli incontri periodici dei tavoli governo – sindacati sulla materia contrattuale per l’ambito giustizia non sembrano segnare novità significative se non come emerso da un file audio (diffuso da una sigla sindacale) del viceministro Sisto in cui, da una base di partenza di 1947 nuove unità in dotazione organica in una prospettiva di 3500/4000, viene fuori un’ipotesi di stabilizzazioni possibili di tutte le risorse PNRR di 4/5000 unità . A volere cercare una notizia positiva, il 25 luglio il ministro Nordio a commento della relazione della Commissione Europea sullo stato di diritto ha voluto affermare che “gli addetti all’Ufficio del Processo hanno migliorato la produttività e la qualità del sistema giudiziario.”
Pertanto a questo punto ci si può augurare buone ferie agostane, salvo notizie rilevanti..

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