Il decreto legge PA si fa attendere ma intanto i numeri delle assunzioni si chiariscono

Mentre il decreto legge sulla pubblica amministrazione, con evidente carenza del requisito di urgenza, si fa attendere il 7 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 29 gennaio 2025 di autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato unita’ di personale in favore di varie amministrazioni al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-03-07&atto.codiceRedazionale=25A01390&elenco30giorni=false

Per Il DOG del Ministero della Giustizia questa la tabella con 369 funzionari e 1322 assistenti da assumere tramite concorso pubblico:

15 risposte a “Il decreto legge PA si fa attendere ma intanto i numeri delle assunzioni si chiariscono”

  1. Ci mandano a casa, altrimenti non farebbero un concorso per 1322 assistenti quando hanno i data entry già disponibili

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    1. I data entry pnrr concorrono per una parte degli 800 categoria c che saranno stabilizzati. Sono numeri sostenibili anche con 1322 assistenti da assumere

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      1. Almeno 700 saranno data entry, considerando che i tecnici junior saranno non più di 200 in servizio attualmente. Credo abbiano calcolato un taglio del 50% circa per ogni profilo pnrr tra tutti quelli in servizio a fine corsa

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      2. E i tecnici di amministrazione non li consideri? Sono un bel numero

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      3. I tecnici di amministrazione concorrono per area III. Fra l’altro mi preme sottolineare che in giro si dia praticamente per certa la ripartizione dei posti in due tranche 2600+400 distribuite fino al 2029. In realtà abbiamo – correggimi se sbaglio – :– un primo blocco di soli Aupp autorizzati con la legge Cartabia (1500 posti);

        — altri 3000 posti autorizzati con finanziaria del Governo (2600 in terza area, 400 in seconda, distribuzione dei profili ignota)

        Rimarrebbero altri 1500 per arrivare ai famosi 6000 annunciati a più voci da un anno a questa parte, ricavati con risorse ministeriali. Di questi nessuno sa neppure come saranno distribuiti per area giuridico-economica!

        La verità è che al momento sappiamo che 1500 posti saranno per Addetti all’Ufficio del Processo, stop. Il resto è speculazione su base telefono senza fili, non è neppure detto che ci saranno altri posti per data entry a parte quei 300-350 (appross.) compresi nei 400, né quanti posti di Aupp e tecnico di amministrazione saranno distribuiti su base distrettuale o nazionale.

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      4. Hai ragione nei 2600 ci sono upp, tecnici amministrativi e tecnici di supporto (tutti funzionari). Per quanto riguarda i numeri ti puoi leggere l’articolo che ho scritto il 4 febbraio sul Paio giustizia. Nel virgolettato dopo aver elencato tutte le capacità assunzionali viene testualmemnte riportato “Orbene, le capacità assunzionali sopra descritte per gli anni 2026 e 2027 sono finalizzate a tale scopo.” Lo scopo è la stabilizzazione di 6000 unità PNRR, che pertanto assorbirebbero tutte le risorse necessarie delle capacità assunzionali.

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      5. La dotazione organica degli upp dovrebbe quindi essere di 4500/5000 unità la cui distribuzione territoriale, secondo quanto detto da Campo a Milano il 28 febbraio, è in fase di studio e immagino di decisione prima dell’inizio della procedura di formazione della graduatoria

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      6. Spero proprio che sia così, d’altra parte non sarei pronto a giurarci: allo stesso tempo Campo ha detto che la procedura potrebbe essere nazionale e non più sulla base dei distretti territoriali, così come secondo art. 22 del DL 19/2024 (a quel punto però dovrebbe avvenire in deroga oppure intervenire un nuovo provvedimento legislativo?). Ciò potrebbe significare che non essendoci ancora piante organiche definite e allocazione dei posti per ogni profilo e distretto, si corra il rischio di una procedura centralizzata che avrebbe effetti nefasti. Esempio: per profilo ‘tecnico di amministrazione’ i più alti in graduatoria lavorano tutti nei distretti di Catania e di Messina (è un ipotesi/scenario, preciso). A quel punto è vero che pur di essere stabilizzati buona parte si trasferirebbe (non tutti, in ogni caso), ma ciò creerebbe comunque dei vuoti in distretti già di loro sguarniti venendo meno il principio della distribuzione equa secondo gli interessi dell’amministrazione (accennata pure da Campo). Personalmente auspico che vengano autorizzati altri posti con la prossima legge di bilancio, perché a quanto pare soprattutto i profili c.d. ‘tecnici’, specie di area II (dove guarda caso sono previste gran parte delle prossime assunzioni extra PNRR) godono di poca o nulla considerazione. Paradossalmente sono arrivate informazioni più confortanti dal Governo: in una recente conferenza tenutasi a Perugia, Sisto avrebbe parlato di una proroga a fine 2026 per chi non dovesse rientrare subito nei primi 3000, più alla possibilità di cedere la graduatoria ad altre amministrazioni.

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      7. Sisto parla come un politico che promette , al massimo di impegarsi per quello che è possibile, ma per me meno probabile, soprattutto ora che la procedura di pubblicazione della graduatoria si concluderà prima di giugno 2026.Cosa che esclude automaticamente dalla partecipazione quelli dello scorrimento distrettuale di inizio anno e del prossimo scorrimento nazionale..

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      8. Lo credo anch’io in fondo, l’ultima speranza è la finanziaria di fine 2025. Fra l’altro le capacità assunzionali il Ministero le avrebbe pure (leggasi il PIAO nei punti dedicati), purtroppo per ora pesa come un macigno il vincolo dei 6000 posti destinati a profili PNRR presente nel piano strutturale di medio termine. Quanto ai neo e prossimi assunti, per loro ahimè è da escludersi ogni cosa (a meno di un abbassamento dei 24 mesi, il che allo stato delle cose appare improbabile)

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  2. Non cambia l’ assunto, perchè potrvano benissimo stabilizzarli tutti e colmare l’ organico.Facendo un nuovo concorso palesano l’ intenzione di non voler stabilizzare i lrecari PNRR

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  3. Prima ci assumono i millemila milione e poi dopo chi resta e chi va a casa, dopo aver lavorato tot anni. Non si fa cosí, cosí ci crea la guerra fra poveri e la corsa a spendere altri soldi per comprarsi titoli e titoletti.

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    1. Capisco lo sconforto. Anch’io pensavo fosse “o tutti o nessuno”, invece hanno trasformato la procedura in una selezione su criteri si presume stringenti. In ogni modo, a prescindere (per ora) da questo, bisognerà vedere come si muoverà il governo. Attualmente in terza area non ci sarebbero le coperture per tutti i 4500-5200 (numero presunto) da stabilizzare, mentre in area due le risorse tecnicamente ci sarebbero ma mancherebbe il decreto legge che autorizza alle assunzioni (concorsi già programmati a parte)

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  4. ma chi diavolo ci vuole andare in a2. Io sono emtrato a3 e rimango lá, di certo non faccio un concorso per peggiorare, meglio la naspi.

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    1. Probabilmente mi sono spiegato male. Nessuno di chi sta in A3 passerà in A2. Forse ti sfugge che molti nostri colleghi del Pnrr sono stati assunti come tecnici junior e operatori data entry, figure di seconda area per le quali sono previste stabilizzazioni, seppure in numero minore.

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