Sesta relazione Pnrr sezione I e II del 27 marzo scorso pubblicata oggi sul sito (link in fondo all’articolo)

Per il Ministero della Giustizia, sono stati raggiunti due obiettivi fondamentali: il potenziamento del personale a supporto dei tribunali civili e penali (M1C1-39) e l’adozione di misure per la riduzione dell’arretrato giudiziario (M1C1-37bis). Il target M1C1-39 (Investimento 1.8: Procedure di assunzione per i tribunali civili e penali) ha previsto il completamento delle procedure di assunzione per l’Ufficio per il Processo, con l’obiettivo di potenziare il supporto ai magistrati e accelerare i tempi della giustizia. In questo contesto, il Ministero ha portato a termine cinque procedure concorsuali, garantendo l’immissione in servizio di 10.000 unita entro il secondo trimestre del 2024. Con successivi scorrimenti di graduatoria, il numero di assunti ha raggiunto 16.948 unita al 31 dicembre 2024, con 17.207 contratti sottoscritti e 5.416 dimissioni. A tale data il personale effettivamente in servizio era pari a 11.445 unita di personale, di cui 8.421 addetti all’Ufficio per il processo e 3.024 unita di profilo tecnico. Per fare fronte al turnover, il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito con modificazioni dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18, ha prorogato i contratti fino al 30 giugno 2026 e il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, ha introdotto tra gli incentivi per il personale PNRR la possibilita di stabilizzazione dello stesso a partire dal 1° luglio 2026. Coerentemente a quanto previsto dal decreto-legge n. 215/2023, il Ministero ha disposto la proroga al 30 giugno 2026 della durata dei contratti del personale PNRR in scadenza.

Il Ministero ha rafforzato le risorse umane attraverso l’assunzione di 11.445 unita (personale in servizio al 31 dicembre 2024) tra personale tecnico-amministrativo e addetti all’Ufficio per il Processo e intende garantire il mantenimento in servizio di almeno 10.000 unita di personale fino a giugno 2026.

Infine, per quanto riguarda lo stato della spesa dell’investimento in questione, al 31 dicembre 2024 sono stati pagati € 1.083.396.280,45 pari al 47,77% del finanziamento PNRR (€ 2.268.050.053,73). La parte rimanente sara spesa entro giugno 2026.

….combinazione con il sistema di incentivi volto alla valorizzazione delle professionalita maturate gia introdotto nel corso del 2023-24 (proroga al 30 giugno 2026 dei contratti di tutto il personale PNRR in servizio e possibilita di stabilizzazione del personale che abbia prestato servizio per almeno ventiquattro mesi consecutivi a partire dal 1° luglio 2026)

https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/strumenti/documenti/archivio-documenti.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2Fdate&sort=desc&category=Relazioni%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione

21 risposte a “Sesta relazione Pnrr sezione I e II del 27 marzo scorso pubblicata oggi sul sito (link in fondo all’articolo)”

  1. Nulla che già non si sapesse. Piuttosto attendiamo i criteri

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  2. Sempre le stesse cose che giá sappiamo, noi vogliamo conoscere questi benedetti criteri. Manca poco piú di un anno, non possono continuare a farci stare cosí. Speriamo almeno che ci sia una proroga

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    1. I criteri della selezione comparativa dovrebbero esere comunicati entro le prossime settimane e un eventuale proroga, con indispensabile copertura, dovrà essere messa nella legge di bilancio del 2026 (a fine anno)

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      1. Ah si? Perché, il milleproroghe esce insieme alla legge di bilancio?

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      2. Il milleproroghe arriva dopo la legge di bilancio e se vogliono fare una proroga a tempo determinato dopo il 30 giugno 2026 serva la copertura finanziaria.Per ora l’unica copertura finanziaria è per l’assunzione a tempo indeterminato di 3000 unità pnnr giustizia (non solo upp) dal 1′ luglio 2026.

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      3. il che non significa che la copertura della proroga deve stare in legge di bilancio. Il milleproroghe ha dei fondi precisi da cui attingere e in passato sono stati fatti milleproroghe di 3-4 miliardi di euro, mentre la proroga di 4000 persone costerebbe fino al 31/12/26 intorno ai 70 mln, che dovresti pagargli COMUNQUE perché sarebbero in Naspi.

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      4. L’assunzione di 8250 addetti upp a tempo determinato prevede nel pnrr a bilancio un costo di 320 milioni di euro.La metà, 4000 unità, per un anno fa 150 milioni e quindi 70/75 milioni per sei mesi. E poi dopo il 31/12/26 ? Ancora precariato? Bisogna vedere che come arrivano l’economia italiana e le entrate pubbliche al 2026

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      5. il fatto che continuino a far scorrere le graduatorie mi fa pensare che nel 2026 vi sará una proroga dei contratti

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      6. sta di fatto che

        • 70 mln in un milleproroghe che sposta 2-3 mld sono bruscolini e ci sono state proroghe tecniche per comparti ben più massicci
        • Il 1000proroghe ha coperture sue e quindi un’eventuale proroga non deve stare in legge di bilancio
        • parte di quei 70 mln in realtà la pagheresti lo stesso perché gli esclusi andrebbero in naspi quindi tanto vale che li fai lavorare (per dirla diversamente 45-50 mln sono una spesa già certa per lo stato)
        • con 6000 già sicuri, 9-10.000 certi, basterebbe reiterare i 3000 posti su tre leggi di bilancio (2024/25/26) per assorbire tutti, altro che altro precariato
        • la spesa pubblica in Europa, stante la crisi dei dazi e la situazione geopolitica internazionale, è destinata solo ad aumentare non a diminuire è una revisione del patto di stabilità in senso espansivo è più che probabile
        • anche se il PNRR finisce dubito che i fondi torneranno indietro (proroga o depositi tecnici o spostamento su coesione)
        • ci sono le elezioni
        • 4000 persone a casa in naspi è come se fallisse un’azienda media, l’impatto non è trascurabile soprattutto sulle regioni del sud.

          poi se a te la cosa dà fastidio perché sei andato via non ti so dire 😉

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        • Che il milleproroghe abbia copertura sue vale solo se ci sono risparmi di bilancio cui attingere e non mi sembrachela prorogaal 30.06.2026 sia arrivata dal milleproroghe; la naspi costa meno della proroga così come hai scritto tu stesso; 9/10000 certi su che base reale non lo spieghi in concreto; la spesa pubblica in senso espansivo andrà tendenzialmente a favore dei settori colpiti dai dazi e dalla situazione geopolitica internazionale,e fra l’altro la legge di bilancio del 2025 per il pubblico impiego prevede già, enti locali a parte, la riduzione del turover al 75 % e anche la revisione in senso riduttivo della dotazione organica, per cui è più probabile che le porte della pa si chiudano che il contrario; forse il Rearm farà concorrenza ai fondi di coesione; le elezioni politiche sono nel 2027; di quelle 4000 persone in più a fine giugno 2026 una parte potrebbe non essre interessata a proseguire, un’altra parte potrebbe aspettare fino al 2028 le eventuali rinunce di quelli meglio piazzati in graduatoria e un’altra parte si darà fare senza piangersi addosso; infine non provo nessun fastidio perché ho scelto un indeterminato anche perché io ho detto e scritto in passato che pensare a 8250, poi 9760 (compresa la Cassazione), di unità di addetti upp a regime sia utopistico. Il futuro degli addetti upp non è il one to one ma il lavoro in team .Certamente non poteva funzionare con 1500/2000 unità come previsto all’inizio, può funzionare con 4800 circa unità (su 5200), anche molto meglio con 6000 unità.Il primo scaglione, almeno fino a dicembre 2023, ha sempre viaggiato anche con gli scorrimenti più vicino alle 6000 unità che alle 7000 ed era stato determinato da esigenze straordinarie di abbattimento dell’arretrato e di riduzione del disposition time.Nel piao la carenza è più di assistenti che di funzionari, e le risorse economiche sono così difficili da reperire che a copertura delle stabilizzazioni verranno utilizzate quelle in precedenza garantite da leggi o risparmi interni (puoi leggere gli stralci che ho pubblicato)

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        • Insomma veramente fanno Squid Game, tipo alcuni si e alcuni a casa e ciao? Non riesco a pensare che facciano una cosa del genere

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        • Guarda, il tuo discorso è costruito con una logica solo apparentemente razionale, ma in realtà piena di omissioni strategiche e premesse autoriferite. Sul Milleproroghe, ad esempio, sostieni che una proroga di 4.000 persone sia difficile da sostenere, quando in passato lo stesso strumento ha gestito proroghe e stabilizzazioni ben più complesse e costose, anche per comparti ben più disomogenei. Qui si tratterebbe di personale già in servizio, già selezionato, con formazione interna avviata e con la NASpI comunque da garantire in caso di non rinnovo. E sai bene che la differenza tra prorogare e mandare a casa con l’indennità è minima, ma solo una delle due opzioni permette allo Stato di continuare a offrire un servizio essenziale.

          Ecco il punto: la NASpI è spesa passiva. La proroga, invece, è un investimento operativo. Se vuoi ragionare in termini di spesa pubblica, allora fallo fino in fondo.

          Perché è proprio qui che si manifesta il cherry picking che fai sulla finanza pubblica: tiri fuori il Rearm, il limite alle assunzioni, il calo del turn-over, ma ignori completamente il fatto che la giustizia è un asset strategico per l’equilibrio economico di un paese. E nel nostro caso, è il tassello su cui l’Italia ha dovuto fornire rassicurazioni esplicite per ottenere l’allungamento del rientro in sette anni anziché quattro.

          Semplificando: se salta la giustizia, salta la sostenibilità del debito. E non è una tua opinione contro la mia: è scritto nero su bianco nei documenti europei.

          Quindi è perfettamente logico e giustificabile continuare a finanziare proprio questo comparto.

          Anche sulla stabilizzazione: dici che le risorse si riducono? Benissimo, è proprio per questo che stabilizzare è più razionale che ripartire da zero. Meglio valorizzare chi è già dentro, che disperdere competenze e perdere tempo in nuovi concorsi che costano, richiedono formazione e rallentano i servizi. Anche una proroga al 2027 avrebbe senso, se serve a scaglionare le stabilizzazioni e renderle più gestibili.

          Il tuo tono, poi, lascia poco spazio al dubbio: sembri voler spiegare al mondo “come stanno le cose” solo perché tu, oggi, sei dentro. Ma non ci sei arrivato per superiorità morale o visione profetica. Ci sei arrivato per scorrimento, in una fase favorevole. E questo non ti legittima a salire in cattedra.

          Il paternalismo con cui liquidi chi teme di restare fuori come gente che “si piange addosso” è arrogante, ingiustificato, e anche poco elegante.

          Infine, la questione dei numeri: “9000 UPP con la Cassazione”. Ma chi l’ha detto? Dove sta scritto? Quell’aggiunta è tua, arbitraria, e serve solo a gonfiare i dati per giustificare una tua idea fissa: che qualcuno debba rimanere fuori, perché il sistema non può tenerli tutti. Ma non è così che si fa un’analisi: si parte dai numeri veri, non da quelli che servono a confermare una convinzione.

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        • Mi sembra che il tuo discorso sia fondato solo su ragionamenti e dichiarazioni di intenti e dib visione politica e socio economica e sul milleproroghe non porti esempi concreti.Sul fatto che se salta la giustizia, salta la sostenibilità del debito, mi sembra fuori della realtà.Il mio ragionamento non vuole convincere gli altri, altrimenti lo farei nei forum o nei gruppi, mentre sembra che voglia farlo tu che non mi sembra ti concedi il beneficio del dubbio. Aggiungo che tutti quelli che hanno partecipato al concorso upp sapevano che era un contratto a tempo determinato, per cui era da mettere in conto una situazione come quella attuale. Capisco che tutti vogliono essere stabilizzati, anche quelli con meno di 24 mesi, ma intanto darsi da fare per altre strade sarebbe consigliabile. Se poi per qualcuno o molti l’unico obiettivo, legittimo, è rimanere addetto upp deve solo aspettare il 2026, il 2027 o il 2028, perché alla fine la gran parte di quei 7/8000 rimasti con 24 mesi di servizio e presenti in graduatoria sarà chiamata a prendere servizio. Sul numero 9560 + i200 della Cassazione, basta andare a leggersi i provvedimenti preliminari al concorso dei 3946 sul sito del ministero.Se per te questi non sono numeri veri è difficile continuare il ragionamento e il confronto.

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        • Allora, mettiamo ordine, perché in questo scambio si continua a far confusione tra numeri reali, interpretazioni arbitrarie e slogan vuoti.

          Partiamo dai dati. Il PIAO 2025–2027 riporta chiaramente:

          “A oggi risultano in servizio 8.260 unità di personale addetto all’Ufficio per il Processo.”

          Quindi no, non 9.500, non 10.000. Gli addetti UPP in servizio oggi sono 8.260 effettivi, non autorizzati sulla carta.

          Dentro questo numero c’è anche una quota che non maturerà nemmeno 24 mesi di anzianità al 30/06/2026.

          Quindi chi continua a gonfiare la platea per normalizzare l’idea che “tanto non ci sarà spazio per tutti”, sta semplicemente sostenendo una narrazione che non trova riscontro nella realtà dei fatti.

          Secondo punto: il Milleproroghe.

          Hai chiesto esempi concreti? Eccoli, con i numeri:

          • Milleproroghe 2020: proroga per 11.000 LSU in Calabria, Sicilia, Campania e Puglia.
          • Milleproroghe 2021: proroga per 6.200 lavoratori delle Province, ex categorie A e B.
          • Milleproroghe 2022: proroga per 8.000 ATA e collaboratori scolastici.
          • Milleproroghe 2023: proroga per oltre 4.500 precari del comparto sanità.

          Questi non sono casi isolati, sono precedenti consolidati. Il Milleproroghe è lo strumento ordinario per prorogare personale pubblico con contratti a termine, quando ci sono esigenze di continuità e interesse pubblico.

          L’unico motivo per cui la proroga del personale PNRR della Giustizia (fino al 30/06/2026) non è passata da lì è che era finanziata da fondi europei, e quindi è stata gestita tramite decreto specifico (DL PNRR 3).

          Ma se la proroga futura sarà coperta da fondi nazionali, come avverrebbe nel 2026, il Milleproroghe è perfettamente in linea con l’uso che se ne è sempre fatto.

          Quanto all’affermazione che “la NASpI costa meno della proroga”, basta poco per smontarla.

          La NASpI è una spesa passiva, improduttiva. Una proroga è una spesa attiva.

          In entrambi i casi lo Stato paga. Ma solo nel secondo ottiene un servizio reso, continuità operativa, tenuta del sistema giustizia.

          E non un sistema qualsiasi: quello su cui l’Italia si è impegnata con l’Europa per ottenere lo slittamento del rientro del debito a 7 anni.

          Mandare a casa migliaia di lavoratori formati proprio nel momento in cui serve consolidare i risultati, vuol dire sacrificare tempo, efficienza e credibilità internazionale.

          La proroga non è solo più utile: è anche più coerente con le esigenze strategiche del Paese.

          E chiudiamo con il punto più abusato: “sapevano che era un contratto a tempo”.

          Sì, lo sapevano. Ma oggi si parla di personale che ha superato i 40 mesi di servizio, che ha ricevuto una proroga con norma di legge, che è stato incluso in un processo di stabilizzazione da 6.000 posti già previsto e in fase avanzata.

          In questo contesto, dire che “lo sapevano” non ha alcuna rilevanza giuridica, economica o politica.

          Non si può ignorare che questi lavoratori sono stati parte attiva del funzionamento della giustizia, che continuano a esserlo e che l’intero impianto normativo — proroga compresa — si sta muovendo nella direzione del consolidamento

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        • La tua conoscenza della spesa passiva e attiva, nonché dei passati milleproroghe, è senza dubbio maggiore di quella dei numeri del piao che a pagina 7 riporta i dati al 1′ dicembre (sono 4959 del primo scaglione+33 di Trento e 3705 del secondo scaglione per un totale di 8697). 8260 possono essere come numero verosimile,
          ma solo dopo il 31 dicembre scorso e da altra fonte. Se ci sarà proroga, arriverà forse prima dalla legge di bilancio, ma per te può essere diverso, ma sono argomento molto politico sindacale. Il consolidamento dell’ufficio per il processo è iniziato già con la legge delega 206/2921 e poi con il decreto delegato 17 ottobre 2022, n. 151, entrato in vigore il 1° novembre 2022, che ha completato la disciplina del nuovo «Ufficio per il processo», sul quale la Cartabia disse che 1500/2000 era il numero di personale su cui si poteva già contare a regime, ma con l’impegno a aumentare i numeri. Quello che hanno fatto vecchi e nuovi upp, che fanno e continueranno a fare, non è in discussione, anzi è servito a raggiungere l’obiettivo intermedio di fine 2024, sicuramente servirà a quello finale sull’arretrato, sul disposition time nel penale e speriamo anche nel civile, dove comunque è prevista una percentuale di tolleranza nel target.

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    2. i tentativi dei sindacati di far inserire nel decreto PA un emendamento che consenta l’assorbimento di tutti (con il favore delle opposizioni) è pura utopia secondo te?

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      1. Non lo so, emendamenti così i sindacati hanno provato a inserirli anche nella precedente legge di bilancio. È una questione di coperture finanziarie.

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    3. comunque, si tratta, come sempre, di volontà politica. Io, personalmente, condivido le riflessioni di cui sopra e credo che chi vorrà, tra altri concorsi e rinunce, credo riuscirà a rimanere. Inoltre, il profilo di funzionario aupp si presta a cessioni ad altre amministrazioni in qualità di funzionario giuridico amministrativo, come lo stesso Campo e diversi sindacati hanno prospettato.

      E la cessione ad altre ppaa non necessariamente è un male, anzi

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      1. Peccato che le altre Pa hanno o stanno per fare i loro concorsi e hanno giá le loro graduatorie. Poi non capisco come la graduatoria per un tempo determinato può essere cedutabper posizioni a tempo indetermina

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    4. lello caro, la graduatoria per la stabilizzazione è per un tempo indeterminato

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      1. Si peró, ripeto, quali sono le altre pa? AE ha giá la sua graduatoria, ADM idem, INPS pure e si sta preparando a fare altri concorsi, Minslistero interno pure…. mi sembra una forzatura senza fondamento. Poi quello che dicono Campo, Sisto o i sindacati per me non ha molto valore. Mi è sembrata piú una sparata fatta tanto per tenerci buoni senza dirci cosa ci aspetta

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