Monitoraggio statistico numero risorse al 31 marzo 2025 segnala la fine dell’emoraggia di risorse.

a) Ufficio per il processo: l’intervento si propone di creare un vero e proprio staff di supporto al magistrato e
alla giurisdizione – con compiti di studio, ricerca, redazione di bozze di provvedimenti – e pone, altresì, le
fondamenta di una struttura al servizio dell’intero Ufficio giudiziario, con funzioni di raccordo con le
cancellerie e le segreterie, anche con mansioni tipicamente amministrative quale naturale preparazione e
completamento dell’attività giurisdizionale, di assistenza al capo dell’ufficio ed ai presidenti di sezione
indirizzi giurisprudenziali e di banca dati. Al 31 marzo 2025, il personale effettivamente in servizio era di
8.735 unità (SOLO 27 IN MENO)
b) Profili tecnici: il decreto-legge n. 80 del 2021 ha inoltre previsto il reclutamento di ulteriori figure professionali
con diversi profili giuridico- amministrativi e tecnici, a supporto delle cancellerie e delle altre linee di progetto
in tema di digitalizzazione e di edilizia giudiziaria per complessive 5.410 unità. Al 31 marzo 2025, il personale
effettivamente in servizio era di 2.937 unità (SOLO 14 IN MENO).

6 risposte a “Monitoraggio statistico numero risorse al 31 marzo 2025 segnala la fine dell’emoraggia di risorse.”

  1. Che inizi il mercato delle telematiche

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  2. ma che statistica è? Magari è stato un mese senza concorsi o scorrimenti rilevanti, devi vedere ora che esce assistenti dogane, c’è stato lo scorrimento di dogane funzionari e la graduatoria di coesione sud

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  3. forse sono un illuso ma non riesco ad essere pessimista con questi numeri.

    siamo partiti da.”contratto a tempo determinato senza possibilità di stabilizzazione” per trovarci, ad un anno dalla scadenza, con comunque una legge concreta che prevede di stabilizzarne la metà.

    in tutto ciò manca ancora il parere del cam, che io ritengo ci sarà…

    e manca ancora il casino che faremo con scioperi e simili, sia chiaro non perché, almeno io, pretendiamo di cambiare ciò che abbiamo firmato, ma perché ad oggi ancora non é chiaro quali saranno i criteri. É nostro diritto saperlo ed é nostro diritto che siano più giusti possibili.

    my 2 cents. Buona domenica a tutti e grazie blogger per le info che ci dai

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    1. Io penso da qualche mese che il numero dei posti a tempo indeterminato previsti (6000) sarà inferiore a quello degli aspiranti (10000/11000) al 30.06.2026, ma fra scorrimenti per rinunce e dimissioni ed eventuali cessioni di graduatorie quasi tutti gli aspiranti avranno possibilità di essere assunti, per qualcuno col sacrificio del cambiamento del distretto. Per i criteri l’anzianità non dovrebbe essere l’unico criterio discriminante al netto di una valutazione del lavoro svolto,che sarà per tutti immagino positiva, per cui non considero negativo aggiungere la valutazione anche dei titoli. Immagino anche un colloquio, poco più di una formalità , davanti a una commissione distrettuale altrimenti non comprendo la spesa di 800000 € per una selezione comparativa che si limiti all’inserimento di dati già in possesso dell’amministrazione tramite il portale inpa

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  4. la cessione delle graduatorie ad alte pa non esiste, è una stupidaggine inventata per tenere buoni gli aninmi. Le altre pa se ne fregano di noi e si faranno i loro concorsi, perchè si sa che sui concorsi c’ è buisness. Anche se ci fosse come le collochi migliaia fi persone da altre parri dall’ oggi al domani? Ti mandano a casa e poi aspetti e speri. Questo è quello che succederá

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  5. se dovessero valutare i titoli, mi auguro che i punteggi siano ripartiti come da bando di ingresso + chiaramente l’anzianità di servizio

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