Su proposta della Terza, Quinta, Sesta e Settima commissione, è stata approvata una risoluzione avente a oggetto gli interventi strutturali necessari al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR. In particolare, la delibera esamina le criticità strutturali e i relativi interventi che avrebbero dovuto essere effettuati per garantire l’ottenimento di tali obiettivi (copertura delle vacanze dell’organico della magistratura e del personale amministrativo, revisione della geografia giudiziaria e accorpamento degli uffici di piccole dimensioni, potenziamento degli strumenti deflattivi del contenzioso civile di primo grado), rilevando che l’unico intervento è stato il potenziamento dell’ufficio per il processo.
A fronte di questo quadro, la delibera enuclea gli interventi strutturali ed emergenziali utili al raggiungimento degli obiettivi PNRR.
Quanto agli interventi strutturali vengono indicati:
- la rinegoziazione del disposition time civile con riguardo alle materie rilevanti per la sua individuazione (in particolare, la protezione internazionale)
- la deflazione del contenzioso che ha come parte la pubblica amministrazione (in materia previdenziale, tributaria e di protezione internazionale), attraverso l’estinzione dei giudizi tributari a determinate condizioni, la rivalutazione in sede amministrativa dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale
- la stabilizzazione degli addetti all’ufficio per il processo
Quanto agli interventi di natura emergenziale vengono indicati:
- l’applicazione del regime delle sedi disagiate ai trasferimenti dei magistrati dai tribunali alle corti di appello maggiormente in difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi del PNRR e la modifica temporanea della normativa secondaria in materia di applicazioni endodistrettuali in appello
- la copertura degli incarichi direttivi e semidirettivi nelle sedi con maggiori criticità quanto agli obiettivi PNRR, in deroga temporanea alla regola dell’ordine cronologico
- l’utilizzo dei magistrati in quiescenza assegnati al settore civile
- un regime di applicazioni da remoto per i tribunali, per la redazione delle sentenze dei procedimenti civili giunti a decisione con trattazione scritta
- l’estensione della durata del tirocinio dei MOT per consentire lo svolgimento di una parte di esso presso le sezioni civili delle Corti di appello
- l’applicazione dei magistrati del massimario alle sezioni civili della Corte di cassazione
- la proroga dei giudici ausiliari di corte di appello
- l’assegnazione temporanea di tribunali dei magistrati onorari transitati all’ufficio del giudice di pace

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