“È ferma la volontà dell’Amministrazione di non disperdere le professionalità degli Addetti Upp, bensì di preservarle e valorizzarle, rafforzandone il ruolo nell’ambito del nuovo ordinamento, applicandoli alle funzioni di cancelleria solo in via residuale e ove strettamente necessario. Sarà altresì garantita agli stabilizzati la permanenza nel proprio distretto e, ove possibile, a seguito degli esiti concorsuali, nella stessa sede di servizio” ha commentato il Viceministro Francesco Paolo Sisto, al quale appartiene la delega in materia di personale dell’organizzazione giudiziaria.
“In questa prospettiva virtuosa, va letto lo sforzo profuso dall’Amministrazione che si è adoperata, con risorse proprie, ad aumentare da 3.000 a 9.368 unità le stabilizzazioni del personale PNRR, nell’obiettivo, a risorse disponibili, di stabilizzare le restanti posizioni, che saranno mantenute in graduatoria per ben tre anni” ha così concluso Sisto.
Dichiarazioni non nuove e che danno speranza a chi vorrà continuare a fare il lavoro delĺ’upp, pur come generico funzionario giudiziario. Ancora una volta silenzio su una eventuale proroga per gli esclusi dalla stabilizzazione a luglio
Resta comunque un dato: rispetto alle 8250 posizioni del primo bando e alle 9560 da coprire su tutto il territorio, Trento e Bolzano escluse, con il secondo bando i 6919 stabilizzandi upp rappresentano l’83, 86% nel primo caso e il 72,37% nel secondo caso della dotazione organica a tempo determinato.Una percentuale che almeno in alcuni distretti del nord dovrebbe poter indurre il ministero a evitare la selezione comparativa.

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